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IL VETERANO: Come diventare MD (Parte I)

15 gennaio 2010

May Busch

Diventare MD è in parte un’arte e di sicuro non una scienza. Non esiste una formula riconosciuta per raggiungerne lo status e ogni organizzazione avrà le proprie dinamiche in termini di quando qualcuno diviene eleggibile, di cosa sia richiesto e che cosa sia in realtà essere un Managing Director. Detto ciò, ci sono chiaramente alcuni aspetti universali su cui concentrarsi per coloro che aspirano ad arrivare al livello più alto.

Avete la stoffa da MD?

La questione di cosa costituisca “stoffa da MD”, per molti versi, mi ricorda il commento del giudice della Corte Suprema di Giustizia statunitense, Potter Stewart, sulla pornografia: sebbene sia difficile da definire, “la riconosco quando la vedo”. La ragione per cui non è facile generalizzare è che non tutti i Managing Director sono uguali (grazie a Dio) e tutto dipende dalla interezza delle vostre qualità e da cosa siete capaci di realizzare. L’unico modo per saperlo realmente è di chiedere al vostro capo e ai vostri mentori per una opinione specifica per voi e la vostra organizzazione. Ad ogni modo, nella mia esperienza, la gran parte, se non tutti, i candidati MD di successo possiedono tre qualità di fondo:

Impatto commerciale:

Questo concerne la capacità di centrare risultati e di saper esercitare più influenza di quanto sia il vostro reale peso nell’ambito dell’organizzazione. Produrre risultati commerciali per l’impresa in maniera responsabile e sostenibile. Sia che la vostra attività riguardi aggiudicarsi un numero definito di deal elefantiaci ogni anno, generando un numero considerevole di transazioni che facciano guadagnare posizioni di mercato, oppure fornire incisive e circostanziate informazioni derivanti dalla vostra attività di ricerca, dovete essere percepiti sempre come i migliori della classe. Siate una persona in grado di ottenere abilmente risultati rispetto ai parametri con cui il vostro gruppo è misurato. Centrate gli obiettivi e nel miglior modo possibile?

Leadership:

Durante le discussioni sulle promozioni, la dimensione leadership è sempre importante. I membri del comitato vogliono persone in grado di costituire un franchise – qualcuno che faccia progredire le attività dell’impresa e le porti a nuove altezze. Dovete esservi guadagnato il rispetto dei colleghi, dal livello junior ai manager senior, ed essere credibile anche all’esterno dell’organizzazione stessa. Siete qualcuno di cui ci si possa fidare per dirigere un franchise e rappresentare la compagnia ai più alti livelli?

Il comportamento con gli altri partner:

I Managing Director devono produrre fatti non fare solo chiacchiere. In passato, il tutto consisteva letteralmente nel dischiudere le porte del più alto livello dell’organizzazione e, per molti versi, le cose non sono cambiate di molto. Oggigiorno, i membri di un comitato per le promozioni devono fare i conti con difficili interrogativi: Crediamo che questo individuo possa fare la cosa giusta? È costui qualcuno con cui marceremmo al fianco in battaglia? Sarà una forza costruttiva che aiuterà a far sviluppare l’intera impresa? Può comprendere il valore strategico di altre aree del business anche quando ciò è contrario ai propri stretti interessi? Pensa al lungo termine quando prende decisioni? Mi ricordo dell’anno in cui un brillante trader fu proposto per la promozione con a suo favore favolosi numeri e risultati. Nonostante la paura che sarebbe andato altrove se non lo avessimo promosso alla prima occasione, il comitato fu fedele all’ideale che un MD debba sempre agire nell’interesse di tutta la compagnia, e non solo con riguardo al proprio personale guadagno. Fortunatamente, l’interessato capì la lezione fino a diventare un bravissimo MD, ma non prima di aver dimostrato una maggiore maturità nell’anno seguente.

May Busch è stata chief operating officer per l’EMEA, direttore del management delle relazioni in Europa e condirettore del global capital markets in Morgan Stanley.

Commenti (1)

  • I believe May Busch got basic key points. I saw that she led Morgan Stanley in Emea that I believe is the hardest area to practice direction she identified . I would be curious if she can tell few cases where this direction were not driven by relationship and some additional suggestion how can get the role ( I've been running as MD couple of Italian branches of Uk and US stock exchanges group) .  Obviously I'm trying currently to look for similar position ...

    frarai2003 21 Jan 2010

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